"Le luci uccidono le stelle"

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°+°+° Fullmetal Alchemist °+°+°

Title: Étoile
Author: Tao
Pairing: RoyxEd
Raiting: PG
Summary: "Però.." Edward sussurrò quasi a se stesso.    Roy dovette fare un passo in avanti per sentirlo
"Qui non si vedono le stelle".
Note: un-beta. Non più! Quell'angelo di Ely si è offerta di correggere i miei erroracci. Ti sarò eternamente grata.








                                 °+°+° Étoile °+°+°







Ho voglia di cose ritmiche, in questo periodo. O forse solo spezzate.
Tao








"Ehi, Fullmetal, perchè quassù?"
"Avevo voglia di cielo".
"Ah...?"
"Cielo, Colonnello, quella massa azzurra/blu che sta sopra la sua testa. Ma forse è troppo impegnato per vederlo veramente".
C'era qualcosa di sfuggente, quel giorno, in Fullmetal. Qualcosa di pungente.
"Ti gira male?"
"Mi lasci in pace". Si voltò su un fianco dandogli le spalle.
L'uomo piegò la testa di lato, cercando di capire cosa gli sfuggiva del "suo" fagiolino.
"Però.." Edward sussurrò quasi a se stesso. Roy dovette fare un passo in avanti per sentirlo
"Qui non si vedono le stelle".
Roy alzò la testa al cielo scuro.
"Ci sono troppe luci. Uccidono le stelle".
Aveva un che di amaro, la voce di Edward. Non gli si addiceva.
Roy si morse un attimo un labbro, pensando, poi si avvicinò al biondino tendendogli la mano.
"Che vuole?"
"Che scortese, Fullmetal. Dai, testone, alzati".
"Ma che diavolo vuole? Io voglio restare qui".
"A fissare una massa bluastra?" Chiese ironico il Colonnello.
"Sì" Fu la secca risposta.
"Ma sei hai detto che le stelle non si vedono, da qui".
"E dove dovrei andare? L'ultimo treno è partito".
"Infatti, io però ho la macchina".
"Che..? Non si disturbi, non voglio la sua pietà".
"E non te la darò, ragazzino orgoglioso. Però hai ragione." Alzò gli occhi al manto scuro "Qui le stelle non si vedono". E s'incamminò verso l'uscita.
"Sbrigati".
"Dannato Colonnello".
Però lo seguì.
Non parlarono molto durante il tragitto. Più precisamente non parlarono per nulla. Il silenzio era rotto solo dal ronzio rassicurante del motore.
Edward si stava ormai assopendo quando Roy girò in una vietta di periferia.
"Fullmetal, non dormire".
"Non stavo dormendo".
Roy sorrise al tono assonnato. Pietosamente decise di non infierire.
Stese la sua giacca sull'erba un po' umida per la rugiada.
"Dai, vieni qui". Picchiettò al suo fianco, sulla stoffa morbida.
Senza una parola Edward si stese al suo fianco, senza guardarlo.
Roy invece, al posto del cielo guardava il giovane accanto a sè. Era così vicino da sentire il tepore della sua pelle.
"Grazie"
Un borbottio, una parola sommessa lo riportò coi piedi per terra.
"Prego"

Trascorsero la notte a riconoscere le costellazioni.
Ed Edward non rifiutò quella mano che a un certo punto si posò sulla sua. Si limitò a stringerla.
Quando si girò, dopo un po', per sbrirciare il Colonnello, lo ritrovò addormentato. Soffocò un sorriso. Doveva essere proprio stanco per addormentarsi là.
Aprì l'orologio d'argento. Con uno scatto lo richiuse. Poteva lasciarlo riposare ancora per una mezz'oretta.

 

 

 

 

 

 

 

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